Atletica in Umbria » Parliamo di corse e non solo » AGNESE STA BENE
mara
Inviato il 04/11/2010 3.31.01
  Agnese è entrata in sala operatoria alle 15.30 ora locale (qui le 20.30).
Alle 2,30 l'intervento è terminato ed è riuscito alla perfezione.
Brava piccolina,ti vogliamo tutti bene

Satrini Athl. Trevi
Inviato il 04/11/2010 10.08.48
  Grazie Mara per la bellissima notizia.

Forza Agnese, siamo tutti con te a presto.

Satrini Group Athletic Trevi

tizbocca
Inviato il 04/11/2010 14.17.36
  Grazie Mara. Con l'augurio che tutto vada per il meglio e che la Piccola torni a giocare come tutti i bambini della sua età. E' una notizia veramente bella...
sembra "un miracolo". Un abbraccio a te Mara che ci porti queste belle notizie
e a tutti quelli che sono vicini alla Piccolina....
Tiziana Boccali

patrizio
Inviato il 04/11/2010 17.25.26
  Un grandissimo abbraccio alla piccola Agnese,a Mamma e Papà e tutti quelli che si sono stretti intorno a lei.

Patrizio Lucchetti

LucaUcc
Inviato il 04/11/2010 17.58.54
  Che bella notizia! Forza Agnese, siamo tutti con te!!!


Di seguito un articolo che ho trovato sul sito www.lanazione.it
Gubbio, 4 novembre 2010 - Usare la parola "miracolo" è ancora prematuro, ma induce a riflettere, quanto avvenuto nella cameretta del Children’s Hospital di Boston, dove Agnese, la bimba eugubina di appena sette anni, sta lottando con tutte le sue forze per ritrovare salute fisica ed una vita normale confidando nelle risorse della scienza medico-chirurgica alle cui mani l’hanno affidata la tenacia dei genitori e la grande spinta ricevuta da una commovente solidarietà umana. Una sottoscrizione ha consentito di mettere insieme centomila euro.
La prima operazione cui era stata sottoposta dalla equipe del cardiochirurgo Pedro del Nido nella giornata del primo novembre, da risolutiva come si sperava si era tradotta in interlocutoria, perché la malformazione del ventricolo sinistro era risultata tale da poter essere risolta soltanto con interventi chirurgici programmati e successivi.
Per tenere aperta la strada della guarigione era stato deciso di impiantare un ausilio medico che consentisse le modificazioni necessarie a permettere entro un arco di tempo — da un minimo di sei ad un massimo di venti mesi — di intervenire chirurgicamente di nuovo per ridare per sempre il sorriso ad Agnese ed ai suoi cari. Subito dopo l’atto operatorio la piccola era stata sedata e sistemata in rianimazione alla vista di quel corpicino immobile, imprigionato da tubicini e flebo, una zia che l’aveva seguita a Boston insieme ai genitori e ad un cugino, si è commossa ed ha provato a chiedere altre «collaborazioni», accanto a quelle mediche.
Nel lasso di tempo concesso alle visite, ha messo tra le mani della bambina una immaginetta di Sant’Ubaldo, il Protettore al quale ogni eugubino è legato da una devozione speciale, e una della Madonna. Agnese ha aperto all’improvviso gli occhi, quasi un sussulto di ritrovata vitalità. Casualità? Forse.
La circostanza non è sfuggita al personale paramedico, che ha ‘fulminato’ i familiari con sguardi e parole, e sedato di nuovo Agnese. Di li a poco la visita dei medici con il controllo che li ha portati a strabuzzare gli occhi: il ventricolo era pronto per essere di nuovo operato! Il risultato previsto in venti mesi era stato raggiunto nell’arco di poche ore, azzerando quelle che erano state le previsioni. Cos’era accaduto? Il professor Del Nido ne ha preso atto e da qualche ora ha iniziato l’intervento chirurgico che tutti sperano risolutivo.
Per le spese? "Abbiamo trovato grande umanità", replicano al di là dell’Oceano. L’esito si conoscerà in mattinata stante la differenza del fuso orario. La fiducia è immensa. Da ieri mattina c’è un mazzo di fiori in più dinanzi all’altare che nella Basilica sul Monte Ingino fa da piedistallo all’urna con il corpo incorrotto del Patrono S. Ubaldo. Ce lo ha portato ieri mattina la nonna di Agnese. Fiori che parlano da soli.
Un atto di amore e di fiducia, lo stesso che la mattina del primo novembre aveva portato un bel gruppo di ragazzi della Parrocchia Sant’Agostino a raccogliersi in preghiera per esprimere intenzioni che andavano ad integrare quei centomila euro che fanno di Agnese una figlia, una sorella, un familiare di tutta Gubbio, una realtà che da secoli pulsa intorno al suo Patrono, una presenza sempre costante.

Stefano
Inviato il 05/11/2010 9.42.10
  Grazie Luca di aver riportato l'articolo davvero commovente e coinvolgente.
Una lacrima ha preso il sopravvento sulla frenesia della mattinata.

Stefano



 





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